Agricola Mirafiore S.a.r.l.
Dolcetto d'Alba 2014
Il Vino
Dolcetto d'Alba 2014 dal colore rubino brillante con riflessi violacei. Al naso offre profumi di frutti rossi (ciliegia, lampone), note erbacee e un leggero sentore speziato. Al palato è fresco, con acidità vivace, tannini morbidi e corpo medio. L'alcol è ben integrato, la sapidità equilibrata. Finale pulito, di buona persistenza, con ritorni fruttati.
Vino di pronta beva, che esprime la tipicità del Dolcetto con un profilo aromatico incentrato sulla frutta rossa e una piacevole vena erbacea. L'acidità sostiene la struttura, rendendolo versatile a tavola. I tannini, già levigati dall'affinamento in botte grande, offrono una trama sottile. L'annata 2014, ormai oltre la finestra di beva ottimale (2016-2020), conserva ancora freschezza ma potrebbe mostrare note leggermente evolute. Si consiglia di consumarlo a breve.
Cantina e Territorio
Dolcetto d'Alba 2014 di Agricola Mirafiore: un rosso piemontese schietto e fragrante, dai tannini morbidi e dalla freschezza vivace. Perfetto per la tavola quotidiana, esprime note di ciliegia e lampone con un finale pulito. Un vino di pronta beva che racconta la tradizione delle Langhe.
Il Dolcetto d'Alba nasce sulle colline delle Langhe, nel cuore del Piemonte vitivinicolo. La denominazione copre i comuni della riva destra del Tanaro, tra cui Alba, Diano e zone limitrofe. I suoli calcareo-argillosi e il clima temperato, con estati calde e autunni freschi, esaltano la freschezza e la bevibilità del vitigno Dolcetto, che qui trova la sua espressione più tipica: un rosso giovane, profumato, di pronta beva, tradizionalmente il vino di tutti i giorni sulle tavole langarole.
1878 Emanuele Alberto Guerrieri conte di Mirafiore, figlio del primo Re d’Italia, fonda la Casa E. di Mirafiore con i suoi tenimenti in Barolo e Fontanafredda. 1887 Le prime botti in cemento d’Europa vengono costruite nelle cantine su brevetto dell’azienda svizzera Borsari ed i vini vincono la prima medaglia d’oro a un concorso enologico a Colonia, in Germania. 1890 Il Barolo Mirafiore viene esportato in tutto il mondo, prova ne sono i riconoscimenti di Bruxelles, Chicago e San Francisco. 1929 L’azione combinata della grande depressione economica che arriva dagli USA e della fillossera porta l’azienda al declino e al fallimento. 1931 Il marchio Mirafiore viene venduto per sole 100.000 lire. 1931 – 2008 Il marchio Mirafiore rimane chiuso nel cassetto per oltre 70 anni. 2008 Mirafiore torna a casa nel cuore della tenuta e torna ad essere una vera e propria cantina, il luogo in cui ricomincia a produrre i suoi Cru di Barolo. 2010 Viene inaugurato il Bosco dei Pensieri e viene inaugurata l
Profilo Sensoriale
Struttura
Freschezza
Note aromatiche
Abbinamenti
Al Ristorante
Note Gastronomiche
Tajarin al ragù di salsiccia: l'acidità del vino contrasta la grassezza del ragù, mentre i tannini si legano alle proteine della carne, pulendo il palato. Vitello tonnato: la freschezza e la sapidità bilanciano la cremosità della salsa tonnata. Formaggi a media stagionatura come Castelmagno: la struttura media e l'acidità reggono l'intensità del formaggio, senza sovrastarlo.
Premi e Riconoscimenti
Wine Spectator
91.0 /100.0
Annata 2022