Terlano
Terlaner Riserva Nova Domus 2023
Il Vino
Giallo paglierino luminoso con riflessi verdolini. Al naso esprime un bouquet elegante di agrumi (cedro, pompelmo), frutta a polpa bianca (pera, mela golden) e sentori di fiori di campo, con un sottofondo minerale di pietra focaia e un delicato accenno di vaniglia tostata. In bocca l'ingresso è fresco e sapido, sorretto da un'acidità vibrante che ne esalta la beva; il corpo è ben strutturato, con una trama morbida che bilancia la spalla acido-minerale. Finale lungo, pulito, con ritorni agrumati e una piacevole scia salina.
Alla vista si presenta giallo paglierino con riflessi verdolini, consistente. Al naso è intenso e complesso: note di agrumi maturi, pesca bianca, fiori di acacia, erbe aromatiche e una spiccata mineralità di grafite, con un leggero tocco di legno tostato. In bocca l'attacco è fresco e sapido, il sorso è pieno e avvolgente grazie alla malolattica, ma l'acidità ben integrata dona slancio e pulizia. Tannino assente. Persistenza lunga su note agrumate e minerali.
Cantina e Territorio
Terlaner Riserva Nova Domus di Terlano è un DOC dalla Trentino-Alto Adige. Al naso si percepiscono note floreali e agrumate, con accenni di frutta a nocciolo e una marcata mineralità. In bocca è avvolgente, con una buona persistenza e un finale sapido.
DOC · Trentino-Alto Adige · Italia: contesto territoriale di riferimento per questo bianco.
Per conservare le tradizioni, spesso bisogna avere il coraggio e la coesione per imboccare strade nuove. Due virtù che sicuramente non mancarono ai viticoltori di Terlano quando, nel 1893, decisero di fondare la cantina sociale. Quella scelta, allora quanto mai innovativa, si è dimostrata valida fino ai giorni nostri, e oggi, grazie al suo vino, Terlano è un villaggio noto a tutti gli appassionati del mondo. Quando nacque la cantina – nel 1893 – l’agricoltura era uno dei fattori trainanti dell’economia locale. Ma a parte alcuni sparuti pionieri che già un secolo prima, ispirandosi all’esempio della Renania, avevano importato vitigni preziosi dalla Germania e dalla Francia, il comparto agricolo languiva in uno stato di forte arretratezza, dominato da pochi latifondisti. Anche nella viticoltura, quindi, erano i grandi proprietari terrieri a dettare le regole. Proprio per sottrarsi a questa dipendenza, 24 piccoli viticoltori di Terlano decisero di mettersi insieme fondando la cantina soci
Profilo Sensoriale
Struttura
Freschezza
Note aromatiche
Abbinamenti
Al Ristorante
Note Gastronomiche
La sapidità e l'acidità dominanti richiedono piatti con una buona spalla grassa e note iodate: un risotto mantecato al limone con gamberi rossi, un filetto di branzino al forno con patate e olive taggiasche, o una tartare di ricciola con capperi e lime. La struttura e la leggera morbidezza permettono anche un contrasto insolito con una cotoletta di vitello alla milanese, dove l'acidità taglia la frittura e la mineralità pulisce il palato.
Premi e Riconoscimenti
Decanter
97.0 /100.0
Annata 2022
Sommelier
93.0 /100.0
Dettagli Tecnici
Paese
ItaliaRegione
Trentino-Alto AdigeDenominazione
Alto Adige DOCUve
60% Pinot Bianco, 30% Chardonnay, 10% Sauvignon
Agricoltura
Integrato
Vinificazione
acciaio
Affinamento
acciaio · 6 mesi
Filtrazione
light
Malolattica
sì